Guerra

Da UZ wiki.
Un monito per ogni spettatore.

“Anche quest'anno abbiamo vinto noi!”Oscar Wilde

“Sant’Anna Tr..., Normale Storia”Il Tirreno

Ogni anno in Piazza San Francesco si tiene la tradizionale battaglia di gavettoni tra i prodi Normalisti e i vili santannini.


Storia

Origini e preistoria

Le origini della Guerra si perdono nella leggenda: alcuni raccontano che fu Napoleone stesso ad ordinare alle primordiali matricole di andare a gonfiare i gavettoni. Essi, ricolmi di entusiasmo e di odio per i giuristi e gli avvocati, abbandonarono il Subotto e sacrificarono il loro tempo libero per la gloria della Scuola.

Antica testuggine.

Per anni gli allievi dei due schieramenti si affrontarono in Piazza dei Cavalieri senza alcuna regola, utilizzando i gavettoni soltanto come pretesto per potersi picchiare. Di questa epoca buia e primitiva non ci sono giunte testimonianze scritte.

Era moderna

Dio fulmina un santannino, acrilico su compensato.

La guerra così come la conosciamo oggi ha origini nel 2011, anno in cui il teatro dello scontro fu spostato in Piazza San Francesco. I Normalisti, guidati da Guatieri il Costruttore, iniziarono a sfruttare i loro sottili ingegni per creare dispositivi bellici sempre più avanzati e micidiali, primo fra tutti il compagno inseparabile di ogni allievo: il suo scudo. Grazie a questo semplice ma rivoluzionario strumento, della cui costruzione si occupò Vasco, fu messa a punto la tradizionale testuggine: in formazione ogni Normalista può contare sul supporto dei compagni che lo circondano.


Nel 2013 fu costruita una torre d'assedio. Il suo scopo non era semplicemente bellico, ma anche demoralizzante: fu ideata per fiaccare lo spirito dei santannini grazie alle rappresentazioni di meravigliose scene allegoriche. Di straordinario impatto visivo è il Dio della Cappella Sistina che, lanciando fulmini, intima al santannino di morire.


2016

L'edizione del 2016 merita di essere ricordata a causa dell'atroce delitto perpetrato dall'esercito SSSUP. Approfittando dello scompiglio che regnava nelle retrovie, fermenti di attività, alcuni avversari entrarono nel campo normalista (azione assolutamente illecita secondo il regolamento) e trafugarono uno degli scudi campali. Purtroppo anche l'intervento degli arbitri non riuscì a risolvere la situazione che si era creata e, una volta terminata la guerra, soldati da entrambi gli schieramenti tentarono un confronto fisico. Per permettere alle generazioni future e al mondo intero di ricordare ciò che quella notte fu commesso, fu composta La battaglia di San Francesco.

2017

Fu nel 2017, sotto la guida del ministro Rancati, che la grandiosa macchina da guerra normalista raggiunse il suo più alto culmine. Il tradizionale schieramento fu brillantemente riformato, affiancando la storica testuggine con nuovi reparti, tra i quali spiccò il manipolo guidato da Bordin. Grazie a scudi più grandi e a un efficiente tempismo di apertura i prodi riuscirono a generare un flusso continuo di micidiali gavettoni verso le file nemiche. Al centro del campo, però, venne collocata l'opera più magnificente: il Fortino. Con i suoi oltre tre metri di altezza e quattro di larghezza, sovrastava ogni soldato sul campo di battaglia. Da ogni posizione della piazza era visibile, magnifico, il bianco stemma della Normale. Per l'immane lavoro che rese possibile tanta gloria bisogna ringraziare il capo mastro Petrillo. Come se l'umiliazione nemica non fosse stata abbastanza, sul finire dello scontro giunse la Brigata Etanolo, portando vino caldo e dolci parole di conforto a tutti gli infreddoliti soldati normalisti. Allo stesso tempo un corpo scelto andò a difendere le scalinate del Palazzo della Carovana dagli infidi avversari.

Per celebrare la vittoria, che neppure gli ingiusti giornalisti riuscirono ad attribuire al santanna quell'anno, fu composta una ottava:

"Ed eccoli quest'anno rilucenti

di una luce che solo la vittoria

conquistata col sangue e con i denti

può donar, affinché resti memoria

eterna degli spiriti ferventi

che difeser le scale dalla boria

ed ersero il titanico castello,

degna e altissima fine del duello."

Valorosi slanci creativi

Nel corso degli anni innumerevoli allievi hanno sacrificato il loro tempo e le loro abili menti per permettere alla Normale una sempre più gloriosa vittoria.

Storico dei ministri della Guerra

  • 1810 - Napoleone Bonaparte

...

  • 2009 - Pietro Silvi(?)
  • 2010 - Iacopo Torre(?)
  • 2011 - Francesco Guatieri
  • 2012 - Alvise Bastianello
  • 2013 - Vasco Cavina
  • 2014 - Giorgio Domenichini Claudio Afeltra
  • 2015 - Marco Barberis
  • 2016 - Umberto Pappalettera
  • 2017 - Dario Rancati
  • 2018 - Edoardo Siniscalco e Giacomo Hermes Ferraro